{"id":3846,"date":"2017-05-19T15:53:18","date_gmt":"2017-05-19T15:53:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/?p=3846"},"modified":"2017-09-01T11:43:49","modified_gmt":"2017-09-01T11:43:49","slug":"valgerola-brigata-rosselli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/tradizione\/valgerola-brigata-rosselli\/","title":{"rendered":"Valgerola e Valtellina partigiane: Gek e la Brigata Rosselli"},"content":{"rendered":"<h2>La Resistenza ebbe un ruolo chiave, in Valtellina: lo testimoniano le memorie di Federigo Giordano, altrimenti noto come \u201ccomandante Gek\u201d, vice-commissario della Brigata Rosselli.<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3847\" src=\"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli.jpg\" alt=\"brigata rosselli\" width=\"1280\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli.jpg 1280w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p>Storie di coraggio, di stenti, di collaborazioni ma anche di tradimenti ebbero come ambientazione proprio queste montagne e queste valli, anche quando l\u2019inverno avrebbe potuto e dovuto por fine a ogni tentativo di resistenza (e Resistenza).<\/p>\n<h2>Ma come rinunciare a combattere, quando c\u2019\u00e8 il gioco la libert\u00e0 del Paese?<\/h2>\n<p>Nel settembre del 1943, con la formazione del CLN (<strong>Comitato di Liberazione Nazionale<\/strong>), l\u2019Italia si ritrov\u00f2 a prendere in mano il proprio destino contro l\u2019occupazione nazifascista: questo segn\u00f2 l\u2019esordio della <strong>Resistenza italiana<\/strong> in quelle regioni che erano state occupate dai tedeschi. In tutto il Nord e Centro Italia gruppi di partigiani si organizzarono in brigate e formazioni, cercando di sorprendere i nazifascisti con ripetuti attacchi a sorpresa. Tra questi figurava la 55\u00aa Brigata Garibaldi \u201cFratelli Rosselli\u201d.<\/p>\n<p>La Brigata Fratelli Rosselli nacque tra l\u2019ottobre del 1943 (un mese dopo l\u2019<strong>armistizio di Cassibile<\/strong>) e il giugno del 1944, operando nelle zone della Valsassina e della Bassa Valtellina, quindi anche della Valgerola. La Brigata poteva contare sul vice-commissario <strong>Federigo Giordano<\/strong>, soprannominato \u201c<strong>comandante Gek<\/strong>\u201d, tuttora in vita (del quale \u00e8 stato recentemente pubblicato il libro <em>Le memorie del comandante \u201cGek\u201d<\/em>, pubblicato da Cattaneo Editore), che all\u2019epoca della nascita del CLN si era da poco iscritto al Politecnico di Milano. L\u2019anno 1943 cambi\u00f2 per sempre la sua vita (alcuni membri della sua famiglia, di origini ebree, vennero deportati): in autunno, proprio in Valgerola (luogo che conosceva molto bene, dato che ci aveva trascorso le vacanze estive), venne arrestato dalle SS perch\u00e9 sospettato di essere un antifascista, salvo poi essere rilasciato. Altri prigionieri non ebbero la sua stessa fortuna: altri sospetti, infatti, vennero inviati in Germania.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3850\" src=\"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli2.jpg\" alt=\"brigata rosselli2\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli2.jpg 960w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli2-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>Dopo questo episodio, Gek raggiunse i partigiani dell\u2019Emilia-Romagna, nei pressi di Rimini, dove i tedeschi stavano organizzando una linea difensiva. Ma, avendo notizia di una resistenza organizzata nel Nord Italia, decise di ritornare in Valtellina, aggregandosi proprio agli uomini della Brigata Rosselli.<\/p>\n<h2>Inizi\u00f2 quindi la sua avventura di partigiano, fatta di stenti e di contraddizioni (non mancavano gruppi di partigiani che collaboravano con i fascisti), una realt\u00e0 dove non importava il tuo schieramento politico, perch\u00e9 il nemico era lo stesso per tutti.<\/h2>\n<p>Le operazioni \u201cmordi e fuggi\u201d dei partigiani valtellinesi ebbero cos\u00ec successo che, nell\u2019autunno del 1944, i nazifascisti decisero di ribattere con una serie di rastrellamenti: numerosi civili vennero arrestati, i ribelli catturati e\/o uccisi, altri addirittura deportati nei campi di concentramento tedeschi (come <strong>Iginio Manni<\/strong>, del quale <a href=\"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/leggende\/igino-manni-alpino\/\">abbiamo gi\u00e0 raccontato<\/a>). Poi, con l\u2019arrivo dell\u2019inverno, per le brigate fu ancora pi\u00f9 complicato resistere a causa del freddo pungente delle montagne, marciando tra le tormente di neve e cibandosi quasi esclusivamente del formaggio che maturava all\u2019interno delle baite.<\/p>\n<p>Durante uno di questi rastrellamenti nazifascisti fu proprio il padre di Gek, professore del Politecnico, a impedire che venissero incendiate alcune abitazioni di <a href=\"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/territorio\/luoghi-interesse\/gerola\/\">Gerola Alta<\/a>.\u00a0Purtroppo sapere che il figlio era in costante pericolo min\u00f2 la sua salute, fino a che un malore non lo condusse alla morte. Gek all\u2019epoca si trovava nella vicina Val Albaredo e, saputo di ci\u00f2, si precipit\u00f2 a Gerola: purtroppo non pot\u00e9 partecipare al funerale del padre, occasione che avrebbe permesso ai nazifascisti di catturarlo. Era il periodo natalizio.<\/p>\n<p>Ciononostante, la Resistenza non demordeva. Nemmeno dopo il <strong>proclama Alexander<\/strong>, pronunciato nel novembre del 1944 dal feldmaresciallo inglese Harold Alexander, secondo il quale i partigiani del Nord Italia avrebbero dovuto ritirarsi a causa dell\u2019inverno montano. Inoltre alcuni comandi partigiani scelsero di espatriare in Svizzera, ma altri invece proseguirono la guerra di liberazione, specialmente colori che sapevano muoversi in sci e racchette da neve: i reparti vennero quindi riorganizzati e dalla Brigata Rosselli nacque la <strong>89\u00aa Brigata Mina<\/strong>. Lo dimostra, tra gli altri interventi, l\u2019occupazione notturna della stazione ferroviaria di Cosio Valtellino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3851\" src=\"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli3.jpg\" alt=\"brigata rosselli3\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli3.jpg 960w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/brigata-rosselli3-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo della primavera, arrivarono anche gli Alleati: tra il 15 e il 20 aprile 1945, infatti, si diffuse tra i partigiani valtellinesi la notizia che erano riusciti a sfondare la linea gotica. Con gli ultimi attacchi da parte della Resistenza, i reparti fascisti, rinchiusi nelle caserme, compresero che, ormai, era finita. Lo stesso comandante Gek si present\u00f2 davanti al cancello dell\u2019edificio scolastico di Morbegno, dove i fascisti si erano rifugiati, e li convinse alla resa. Dopo la resa di Morbegno venne quella di Sondrio, poi tutto il Nord Italia pot\u00e9 dichiararsi liberato.<\/p>\n<p>Ma conquistare la libert\u00e0 porta spesso a compiere azioni \u201cgrigie\u201d, ambigue, anche violente, specialmente quando il cuore degli uomini \u00e8 afflitto da continui soprusi. Lo dimostra la fine di Mussolini e della sua amante \u201cClaretta\u201d, imprevista ma non cos\u00ec imprevedibile. Lo stesso comandante Gek aveva ricevuto l\u2019ordine di predisporre a Mussolini e ad altre tre-quattro persone non precisate un rifugio adatto, che avrebbe dovuto essere una baita della Valgerola, in localit\u00e0 Picco, sotto il torrione di Tronella.<\/p>\n<h2>La storia, per\u00f2, termin\u00f2 diversamente. Una storia che, infine, port\u00f2 al Referendum e alla proclamazione della Repubblica. Una storia che, senza i partigiani, sarebbe potuta finire diversamente.<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>\u270f\ufe0f <strong>Scritto da<\/strong> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/SymboliqueVain\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vanessa Maran<\/a><strong>,<br \/>\nil 19\/05\/2017.<\/strong><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Resistenza ebbe un ruolo chiave, in Valtellina: lo testimoniano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3847,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[236,78,223,235,234,237,81,18,16],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3846"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3846"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3846\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3852,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3846\/revisions\/3852"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}