{"id":2209,"date":"2016-11-25T12:56:46","date_gmt":"2016-11-25T12:56:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/?p=2209"},"modified":"2017-09-01T13:53:51","modified_gmt":"2017-09-01T13:53:51","slug":"bona-lombarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/tradizione\/bona-lombarda\/","title":{"rendered":"Bona Lombarda: storia di una guerriera"},"content":{"rendered":"<h2>Il nome di Bona Lombarda riecheggia in tutta la Valtellina: a Morbegno una via \u00e8 dedicata a lei, un quadro di Sacco la ritrae con abiti da nobildonna e tantissimi sono gli storici ad aver documentato le sue gesta. Ma chi era Bona Lombarda, e perch\u00e9 merita di essere ricordata tra le eroine italiane?<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2211 size-full\" src=\"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bona-lombarda-san-lorenzo-di-sacco-2.jpg\" alt=\"bona lombarda-san-lorenzo-di-sacco-2\" width=\"960\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Bona Lombarda (anche se probabilmente \u00e8 pi\u00f9 corretto dire \u201cLombardi\u201d) \u00e8 un personaggio storico a tutti gli effetti, anche se ha caratteristiche cos\u00ec singolari da risultare a met\u00e0 strada tra la storia e la leggenda: infatti, come quella di altre eroiche personalit\u00e0 del passato, anche la vita di questa donna sfuma nel mito. Certo, per\u00f2, \u00e8 che fosse originaria di <strong>Campione di Sacco<\/strong> (oggi Cosio Valtellino) e che fu la moglie di <strong>Pietro Brunoro<\/strong>, capitano di ventura amico di <strong>Francesco Sforza<\/strong>. \u00c8 noto anche che fosse solita combattere al fianco del marito, arrivando addirittura a guidare degli uomini in battaglia\u2026 Non male, per una pastorella del Quattrocento!<\/p>\n<p>Pietro Brunoro, in seguito a un conflitto tra veneziani e milanesi, si ritrov\u00f2 a presiedere il territorio valgerolese e conobbe Bona mentre questa pascolava il suo gregge: si racconta che in seguito i due si sposarono nella chiesa di Sacco (altri, invece, parlano addirittura di un rapimento) e che da allora non si separarono mai pi\u00f9, nemmeno in tempo di guerra\u2026 E di guerre, nel Quattrocento, ce ne furono tantissime. Fu proprio una di queste a dividerli, alla fine: infatti Brunoro per\u00ec in uno scontro contro i Turchi, e Bona lo segu\u00ec pochi anni dopo.<\/p>\n<p>Abbiamo fonti diverse sull&#8217;esistenza di Bona Lombarda, dai cronisti del Quattrocento agli storici dei secoli successivi, ma tutti concordano su questo: che fu una donna intelligente e coraggiosa, con spiccate abilit\u00e0 strategiche e militari. Oltre ad un paio di suoi ritratti (uno a Sacco e un altro all&#8217;interno della <strong>Rocca di<\/strong> <strong>Fontanellato<\/strong>: Brunoro, infatti, era il figlio naturale di un membro della nobile famiglia dei Sanvitale), a ricordare le sue imprese c\u2019\u00e8 anche una <strong>lapide commemorativa<\/strong>, in una cappella di Campione di Sacco, che alla fine recita queste parole:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cAnche in poveri tuguri e sotto ruvide spoglie nascondonsi talvolta magnanimi spiriti capaci di ardue e nobilissime imprese\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2213 size-full\" src=\"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bona-lombarda-lapide-sacco.jpg\" alt=\"bona-lombarda-lapide-sacco\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bona-lombarda-lapide-sacco.jpg 960w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bona-lombarda-lapide-sacco-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/bona-lombarda-lapide-sacco-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Ruvide spoglie&#8221;, certamente, anche perch\u00e9 Bona Lombarda venne descritta come &#8220;<em>povera di beni di fortuna [\u2026] ma pi\u00f9 di talenti era stata dal Ciel dotata&#8221;<\/em>. Nacque nel 1417 da un soldato di ventura, <strong>Gabrio Lombardi<\/strong>, e dalla figlia di un mercante, <strong>Pellegrina<\/strong>: i suoi genitori si conobbero in Germania e fuggirono per amore a Sacco, dove il fratello di Lombardi svolgeva il ruolo di prete.<br \/>\nBona rimase purtroppo orfana in tenera et\u00e0 e furono i suoi zii, la sorella e il fratello del padre, ad allevarla.<\/p>\n<p>Per ora questo sembra il classico quadretto della povera orfanella nata in un paesino sperduto, ma in realt\u00e0 Sacco era, prima dell\u2019arrivo della peste, un centro popolato, abitato da importanti esponenti della zona di Morbegno e dintorni: non \u00e8 un caso che gli affreschi che ancora abbelliscono il paese risalgano proprio ai secoli XV e XVI.<\/p>\n<p>A quindici anni \u2013 et\u00e0 in cui incontr\u00f2 Brunoro \u2013 Bona Lombarda era una ragazza di <em>\u201cpicciola statura\u201d<\/em>, mingherlina, con i capelli scuri e un carattere forte. Correva l\u2019anno 1432 e le tensioni tra il <strong>Ducato il Milano<\/strong> e la <strong>Repubblica di Venezia<\/strong> esplodevano in guerriglie, conflitti e battaglie le cui sorti dipendevano dai soldati di ventura. Le due potenze si contendevano i territori di Brescia e della Valtellina, fino a quando, in seguito alla <strong>Battaglia di Delebio<\/strong> (18-19 novembre 1432), i veneziani furono costretti a ritirarsi. Brunoro ai tempi era un capitano al servizio di <strong>Filippo Maria Visconti<\/strong> e, dopo la vittoria, si trasfer\u00ec a Morbegno, diventando il governatore a guardia del territorio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2217 size-full\" src=\"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ponte-morbegno.jpg\" alt=\"ponte-morbegno\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ponte-morbegno.jpg 960w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ponte-morbegno-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ponte-morbegno-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>Capit\u00f2 un giorno in cui Brunoro, durante una partita di caccia, si avventur\u00f2 a Sacco in una zona che oggi \u00e8 conosciuta come la <strong>frazione di San Carlo<\/strong>, in una radura affiancata da un umile casolare. Qui, tra gli alberi, scorse per la prima volta la figura di Bona, mentre la ragazza pascolava il gregge insieme alle sue amiche. Si racconta che Brunoro se ne invagh\u00ec immediatamente e che ritorn\u00f2 sempre pi\u00f9 spesso in quella radura: Bona e il capitano divennero amici e finirono con l\u2019innamorarsi, complice anche la splendida ambientazione dei loro pomeriggi tra le montagne.<\/p>\n<p>Secondo le versioni pi\u00f9 recenti, Bona e Brunoro si sposarono nella chiesa di Sacco, ma probabilmente si unirono in matrimonio solo in seguito, dopo aver combattuto insieme numerose battaglie: Bona, infatti, si travestiva da soldato e partecipava attivamente al combattimento.<\/p>\n<blockquote><p>\u201clo seguiva sempre a cavallo e a piedi, per monti e per valli, per mare e per terra, con ammirevole docilit\u00e0 e fedelt\u00e0, n\u00e9 mai l\u2019abbandon\u00f2\u201d.<br \/>\nGiovanni Guler<\/p><\/blockquote>\n<p>Non era, sicuramente, vita semplice: quella del capitano di ventura era un\u2019esistenza movimentata, per usare un eufemismo, dove la ricchezza si sposava con il rischio. Lo &#8220;stipendio&#8221; del soldato di ventura, infatti, dipendeva dal bottino dei saccheggi e delle battaglie: battaglie molto pittoresche, dove lo scintillare delle armature e i colori degli stendardi erano accompagnati dal sangue dei feriti e dalle urla dei soldati. Inoltre non si giurava fedelt\u00e0 a nessun Signore: i venturieri combattevano per il miglior offerente, assicurando la loro lealt\u00e0 solo al &#8220;dio denaro&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2215 size-full\" src=\"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/battaglia-xv-secolo.jpg\" alt=\"battaglia-xv-secolo\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/battaglia-xv-secolo.jpg 960w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/battaglia-xv-secolo-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/battaglia-xv-secolo-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>Battaglia dopo battaglia, Bona lasci\u00f2 la Valgerola e viaggi\u00f2 in tutta Italia, ma non solo. Nel 1440 si trovava insieme a Brunoro sul lago di Garda, durante la <strong>Battaglia di Torbole<\/strong>, citata nei libri di storia soprattutto per questa particolarit\u00e0: i veneziani, per appoggiare Brescia contro i milanesi, navigarono con la loro flotta lungo l\u2019Adige e, giunti a Rovereto, trascinarono barconi e galee per tutto il Monte Baldo\u2026 una fatica mica da ridere, &#8220;navigare&#8221; per terra!<\/p>\n<p>Bona e Brunoro combatterono a fianco dei veneziani contro i milanesi, vincendo la battaglia: fu proprio lei a portare la notizia a Venezia, portando con s\u00e9 lo stendardo di Milano. E, tra un successo e l\u2019altro, con il marito riusc\u00ec anche a costruirsi una famiglia, formata da due figli e una figlia.<\/p>\n<p>La Battaglia di Torbole era un caso isolato, dato che Brunoro solitamente lottava per il <strong>Ducato di Milano<\/strong>: era infatti amico di <strong>Francesco Sforza<\/strong>, del quale era stato &#8220;allievo&#8221; nell&#8217;arte della guerra, e nel 1441 \u00e8 addirittura tra gli invitati del suo matrimonio con <strong>Bianca Maria Visconti<\/strong>. Come abbiamo spiegato poco prima, per\u00f2, i soldati di ventura non erano fedeli a nessuno, e questo valeva anche per Brunoro: infatti la sua amicizia con Sforza termin\u00f2 nel 1443, quando pass\u00f2 al servizio di <strong>Alfonso d\u2019Aragona<\/strong>, re di Napoli.<\/p>\n<p>Francesco Sforza interpret\u00f2 questo &#8220;cambio di bandiera&#8221; come un tradimento, tant&#8217;\u00e8 che decise di vendicarsi con un inganno: fece preparare delle finte prove che dimostrassero che, in realt\u00e0, l\u2019intento di Brunoro era quello di uccidere Alfonso d\u2019Aragona, avvisando prontamente il re di Napoli della minaccia. Il capitano venne arrestato e imprigionato in Spagna dal 1443 al 1453, privato di tutti i suoi beni e anche dei suoi uomini: probabilmente sarebbe morto in catene, se Bona non fosse intervenuta. La donna, infatti, non se ne rest\u00f2 con le mani in mano e viaggi\u00f2 per tutta l\u2019Europa, di corte in corte, alla ricerca di persone influenti che potessero garantire la libert\u00e0 del marito. Grazie alla sua diplomazia, Re Alfonso si convinse a ridare a Brunoro la sua libert\u00e0: non a caso nei libri di storia \u00e8 conosciuto con l\u2019appellativo di &#8220;Re Alfonso il Magnanimo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2214 size-full\" src=\"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/alfonso-daragona.jpg\" alt=\"alfonso-daragona\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/alfonso-daragona.jpg 960w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/alfonso-daragona-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/alfonso-daragona-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>Molto probabilmente Bona e Brunoro si sposarono solo dopo la liberazione di quest\u2019ultimo, in modo che la donna diventasse\u00a0la legittima moglie del capitano: il loro presunto matrimonio a Sacco, infatti, sarebbe solo una versione erronea nella storia di Bona,\u00a0che si diffuse durante il XIX secolo per nascondere una relazione che, di fatto, venne legittimata solo anni dopo.<\/p>\n<p>Con il marito tornato in libert\u00e0, Bona trov\u00f2 subito un ingaggio per lui: la <strong>Battaglia di Pavone<\/strong>, combattuta dai veneziani contro i milanesi. Brunoro si schier\u00f2 dalla parte della Serenissima e, durante lo scontro, rischi\u00f2 di essere catturato. Bona allora scese in battaglia, guidando gli uomini della fanteria, dimostrando tutto il suo valore.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cCostei, dopo essersi armata da capo a piedi, lo scudo al braccio e la spada nel pugno, addimostr\u00f2 nell&#8217;assalto grandissimo valore; e fu causa che la piazza forte venisse ripresa, ponendovi il piede per prima\u201d.<br \/>\nGiovanni Guler<\/p><\/blockquote>\n<p>Insomma, ormai Brunoro combatteva dalla parte dei veneziani. Lo dimostra anche il fatto che, nel 1458, Bona partecip\u00f2 ad un torneo organizzato in onore del Doge, che prevedeva come prova\u00a0la conquista di un &#8220;finto&#8221; castello di legno, difeso da un gruppo di soldati: tra tutti i partecipanti, solo Bona riusc\u00ec nell&#8217;impresa.<\/p>\n<p>I due coniugi continuarono a combattere per la Serenissima, tant&#8217;\u00e8 che vennero mandati in <strong>Grecia<\/strong> per contrastare l\u2019avanzata dei turchi: si trattava di battaglie ben pi\u00f9 violente di quelle della penisola italiana, dato che riguardavano non solo questioni territoriali ma anche etniche e, soprattutto, religiose. Costantinopoli era caduta nel 1453 e le conquiste turche si facevano sempre pi\u00f9 allarmanti: per questo Venezia, che aveva numerose basi commerciali in Grecia, aveva sempre pi\u00f9 bisogno di uomini per difendersi.<\/p>\n<p>Bona e Brunoro vennero mandati nell&#8217;<strong>Isola Eubea<\/strong>, chiamata dai veneziani &#8220;Negroponte&#8221;: la coppia si distinse anche al di fuori dei confini italiani, fino a quando Brunoro non mor\u00ec durante uno degli scontri, nel 1466. Bona lo segu\u00ec due anni pi\u00f9 tardi: nel momento della morte si trovava a Modone, nel Peloponneso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2216 size-full\" src=\"http:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/modone-peloponneso.jpg\" alt=\"modone-peloponneso\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/modone-peloponneso.jpg 960w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/modone-peloponneso-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/modone-peloponneso-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><br \/>\nDi tutti i personaggi storici valgerolesi, Bona Lombarda \u00e8 sicuramente il pi\u00f9 avventuroso: ha girato l\u2019Italia e l\u2019Europa, battaglia dopo battaglia, in nome di un amore in cui credeva fermamente. Che abbia condotto una vita simile durante il XV secolo, poi, rende la sua figura ancora pi\u00f9 straordinaria, quasi mitica.<br \/>\nLa Valgerola non si \u00e8 dimenticata di lei, tutt&#8217;altro: si vocifera addirittura che il suo fantasma si aggiri lungo l\u2019antica mulattiera della valle, con le sembianze di una fiammella che gli abitanti potrebbero conoscere con il nome di <strong>ciar\u00ecn de san Carlu<\/strong>. Potete avvistarla soprattutto nelle notti d\u2019estate, mentre si aggira in quegli stessi luoghi dove conobbe Brunoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>\u270f\ufe0f <strong>Scritto da<\/strong> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/SymboliqueVain\" target=\"_blank\">Vanessa Maran<\/a><strong>,<br \/>\nil 25\/11\/2016.<\/strong><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nome di Bona Lombarda riecheggia in tutta la Valtellina:&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2211,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[70,11],"tags":[134,136,78,79,137,135,80,18,16],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2209"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2209"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2209\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4102,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2209\/revisions\/4102"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pescegallovalgerola.it\/fupes\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}