I malocchi delle Streghe del Bitto
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La Valtellina e, più nello specifico, la Valgerola sono territori che da generazioni vengono infestati da diavoli, streghe e megere di ogni sorta!

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C’è forse da aver paura, per coloro che si addentrano un po’ troppo negli angoli più selvaggi della valle? Probabilmente no: le streghe sembrano essere ormai scomparse… O forse hanno imparato a nascondersi meglio! In caso le avvistiate, però, non fermatevi per scattare un selfie con loro: se si accorgeranno della vostra presenza, potrebbero lanciarvi il malocchio!

Il punto in cui le due valli del Bitto (Gerola e Albaredo) si incontrano è particolarmente pregno di magia oscura: o così pensavano le streghe del Bitto, dato che secoli orsono designarono proprio questa zona per ritrovarsi in occasione dei loro sabba. Si trattava di veri e propri festeggiamenti demoniaci, durante i quali le streghe compivano riti proibiti e danzavano follemente in compagnia di un ospite d’eccezione… il Diavolo!

La Valgerola e la Valle di Albaredo confluiscono dove si incontrano anche i due rami del torrente Bitto, non lontano dal ponte di Bema e dal dosso Barnabà: ecco, è proprio qui che le streghe invocavano il demonio e sperimentavano le loro magie, mentre gli abitanti dei dintorni si tenevano bene alla larga dai boschi che caratterizzano questa zona.

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Stare a debita distanza dal luogo del sabba, però, non era sufficiente per sentirsi al sicuro. Le streghe, infatti, potevano dirsi veramente soddisfatte solo se andavano ad importunare i poveri montanari, dopo aver risalito il versante della valle. Infastidivano chiunque, senza eccezione: ricchi e poveri, vecchi e bambini, uomini e donne… Non c’era modo di sfuggire alle loro sgradevoli attenzioni! I più piccoli, ma anche qualche adulto, fuggivano anche solo a scorgerne l’orrido aspetto, mentre i giovani di bella presenza cercavano di non farsi notare da loro… Diventare i favoriti di quelle vecchie megere, infatti, era una vera e propria sciagura!

Ma ciò che maggiormente intimoriva i paesani era ben altro. I dispetti potevano sopportarli, gli insulti era sufficiente ignorarli… ma il malocchio era tutt’altra cosa!

Il malocchio di una strega poteva danneggiare le proprietà e la salute di una persona, manifestandosi attraverso gli incidenti più diversi: malattie misteriose che uccidevano gli animali, campi che si ritrovavano senza raccolto, liti all’interno della famiglia e tra innamorati… Per mezzo di malocchi, fatture e maledizioni, le streghe erano capaci di gettare discordia e disprezzo tra la gente del paese: e poi era veramente difficile, ritrovare l’armonia di un tempo.

Al giorno d’oggi gli abitanti delle due valli non avvistano streghe ormai da decenni e, se capita qualche strano incidente, la colpa non viene certo data al malocchio: probabilmente queste megere si sono annoiate e hanno deciso di spostarsi, andando ad infastidire qualcun altro. Ma, chissà, un giorno potrebbero ritornare…

✏️ Scritto da Vanessa Maran,
il 27/10/2016.

2 Comments

  • anonimo ha detto:

    Tra Homo Selvadego, Vegia Gosa … … e ora i malocchi delle Streghe, chi sarebbe abbastanza incosciente ( o eroico ) per azzadarsi ancora nelle valli del Bitto ???

    Post molto bene elaborato.

    Bravi !!!

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