Per tutti gli appassionati, è giusto sapere che la Valgerola si presta particolarmente alla disciplina dello sci d’alpinismo grazie al costante innevamento e al paesaggio che rendono i percorsi particolarmente piacevoli e divertenti.

sci d'alpinismo

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Alcuni itinerari, poi, si prestano per essere effettuati sia di giorno sia di sera, in particolar modo al chiaro di luna!

Le salite in notturna, molto in voga da qualche anno a questa parte, vengono autonomamente organizzate da compagnie di sciatori o da associazioni sportive e, grazie ad un accordo con la società che gestisce gli impianti, possono essere svolte praticamente tutti i giorni, facendo solo attenzione all’alternanza delle piste, soprattutto per la discesa, che vengono messe a disposizione agli sciatori.
Sul sito del Rifugio Salmurano esiste uno spazio ad hoc per queste comunicazioni, ma è comunque importante tenere bene a mente le seguenti informazioni:

Piste riservate allo scialpinismo notturno

  • LUNEDÌ: Pista Scala
  • MARTEDÌ: Pista L. Curtoni (ex Rocca)
  • MERCOLEDÌ: Pista Scala
  • GIOVEDÌ: Pista L. Curtoni (ex Rocca)
  • VENERDÌ: Pista Rocca 2 (stradina)
  • SABATO: Pista Rocca 2 (stradina)
  • DOMENICA: Pista L. Curtoni (ex Rocca)

Impianti di risalita

stazione sciistica impianti di risalita

 
Il Rifugio Salmurano, a quota 1850 metri, diventa così una tappa obbligatoria dove gli sciatori possono fermarsi dopo la salita e approfittare per cenare prima della discesa.
Ovviamente è necessaria (non obbligatoria) la prenotazione, soprattutto qualora il gruppo di alpinisti fosse di numero consistente!

scialpinismo

 

ITINERARI DI SCIALPINISMO

Tra le magnifiche escursioni possibili vi proponiamo quelle che sono ritenute adatte a tutti livelli.

Un ringraziamento particolare a Carlo PatapimPatapam Mazzoleni, che, oltre a gestire il Rifugio Salmurano, ha gentilmente redatto queste piacevoli descrizioni.

Risalita Fenile – Pescegallo – Rifugio Salmurano – Passo di Salmurano

Dislivello: 400-800m (1250-2100m)
Difficoltà: facile, sciistica S1
Pericolo valanghe: basso
Percorribile con: ciaspole, sci, scarponi + bastoncini
risalita fenile
Itinerario adatto a chi vuole utilizzare la comoda stradina per familiarizzare con l’uso degli attrezzi invernali, allenarsi su terreno misto e ben battuto, sfruttare le giornate solitarie o di tempo incerto. È possibile variare il dislivello alzando la partenza o abbassando l’arrivo, in ogni caso si passa dal Rifugio Salmurano, casa degli sportivi, per una merenda, un pranzo o anche solo un tè caldo.

Munt de Sura (via classica)

Dislivello: 700m (1450-2150m)
Difficoltà: facile, sciistica S2
Pericolo valanghe: moderato, più alto in prossimità della cima
Percorribile con: ciaspole, sci
munt de sura classica
Percorso classico e quasi sempre battuto, che dal piazzale di Pescegallo porta sulla semplice e panoramica vetta del Munt de Sura (chiamato dai furest “Monte di Salmurano”).
Dal parcheggio si sale in direzione del Lago di Pescegallo, percorrendo a piacere la stradina battuta, la traccia che risale sotto le casere della Scala (sul retro dell’albergo mezzaluna) per ricongiungersi alla stradina in prossimità delle casere, o il sentiero che sale nel bosco a monte dei condomini. Giunti alla casera di Pescegallo Lago (1800m) si prende la traccia che sale in diagonale sulla destra a tagliare un moderato pendio, puntando a un abete solitario. Giunti sui pianeggianti dossi soprastanti si prosegue in direzione sud, puntando la caratteristica piramide del monte Valletto, costeggiando le sponde rocciose del Monte Ponteranica. Giunti a piedi della cresta, si guadagna il filo con qualche tornante, quindi breve distanza in direzione ovest si trova l’elevazione del Munt de Sura. Attenzione alle cornici di neve in cresta, spesso molto sporgenti. In discesa, con condizioni di neve stabile, si possono percorrere i ripidi canali esattamente a nord della cima, che con passaggi sempre emozionanti su bella neve riportano poco a valle della casera di Pescegallo Lago (vallone di Fupal li Buri, 1750m).

Munt de Sura (variante dal Passo di Salmurano)

Dislivello: utilizzando la seggiovia 300m+, 700m-
Difficoltà: abbastanza impegnativa, sciistica S2, alpinistica F
Pericolo valanghe: moderato, più alto in prossimità della cima
Percorribile con: ciaspole, sci, ramponi consigliati
munt de sura passo salmurano
Giunti al Rifugio Salmurano con gli impianti o per la stradina, si risale la pista Salmurano tenendosi attentamente ai margini fino in cima all’impianto, quindi si segue la traccia sempre presente che sale alla bocchetta di Avaro, ben evidente a sinistra (est) dello skilift (2100m). Dalla bocchetta si risale sci in spalla il divertente filo di cresta che con qualche passaggio faticoso, ma poco esposto, porta in cima al Munt de Sura. La discesa si compie in fresca dall’itinerario precedente.

Monte Ponteranica

Dislivello: 850m (1450m-2300m)
Difficoltà: Facile, sciistica S2
Pericolo valanghe: marcato
Percorribile con: ciaspole, sci
ponteranica
Salita classica, un po’ meno frequentata della precedente per il maggior rischio valanghe e lo sviluppo, un po’ più lungo, ma sempre alla portata di tutti. La parte superiore della gita si svolge nel solitario e selvaggio vallone dei Fereri, che regala sempre sciate emozionanti. Si segue l’itinerario classico del Munt de Sura fino a incontrare la parete rocciosa della cima di Pescegallo (circa a quota 1980m). Di qui si traversa decisamente a sinistra (est) su pendio esposto alle scariche fino a imboccare il vallone dei Fereri, evidente tributario del Lago di Pescegallo. Si risale il vallone dapprima con pendenza dolce, poi per salti più ripidi, piegando a sinistra nell’ultimo tratto, uscendo su un ampio colle a strapiombo sui Laghetti di Ponteranica, in bergamasca. La vetta è raggiungibile solo a piedi e attrezzati con piccozza e ramponi, seguendo l’affilata ed esposta cresta a ovest del passo (Monte Ponteranica orientale, 2372m).

Rifugio Benigni – Cima Piazzotti

Dislivello: 900m
Difficoltà: impegnativa
Pericolo valanghe: alto
Percorribile con: sci, talvolta utili i ramponi (eventualmente rampant)
rifugio benigni
Salita selvaggia e discese da urlo per chi compie questa uscita nell’angolo più misterioso e freddo della Valgerola. Gita poco frequentata, se non dai locals, per via della difficile individuazione del passaggio nel bosco e per la mutevolezza della condizioni della neve nella parte alta dell’itinerario. È consigliata a scialpinisti esperti. Dal margine destro (ovest) del piazzale di Pescegallo, si raggiunge una baita, da qui si sale nel bosco fitto, spesso su sentiero con sci in spalla. Il percorso è abbastanza obbligato, raramente tracciato, è un lungo diagonale verso nord-ovest con qualche tornante nella parte mediana. Usciti dopo circa 15 minuti dal fitto del bosco, si prosegue in direzione Trona fino a una solitaria baita, ove si trovano le indicazioni per il Rifugio Benigni. Da qui si piega decisamente in direzione sud, risalendo il rado lariceto fino alla dighetta Sorgente (1808m). Continuando nella stessa direzione si risale l’ampio anfiteatro, imboccando in ultimo un ripido canale, talvolta crostato o vetrato dal vento. Attenzione in questa fase anche alle cornici e agli accumuli sulla parete sovrastante. Usciti dal canale ci si trova al Rifugio Benigni, a poca distanza in direzione ovest si scorge la croce metallica della cima Piazzotti. Per arrivarci, si prosegue in direzione della vetta superando un’ampia sponda, quindi il pianoro sotto la cima. Il panorama sui laghi del Bitto, le valli bergamasche e le alpi Retiche è notevole. Si scende per la via di salita.