Tante volte considerato uno sport “da femmine”, le ciaspole, qui in Valgerola, sono l’ideale per apprezzare la natura attraversando boschi, vallate e risalendo facili o impegnativi pendii.

racchette da neve

Le ciaspole, ovvero quelle che una volta venivano chiamate “racchette da neve”, sono davvero un attrezzo molto comodo per potersi avventurare a godere di meravigliosi panorami e passeggiate divertenti.

Ovviamente, rispetto alle vecchie racchette da neve in legno e corda, le ciaspole consentono migliori prestazioni anche per i terreni più duri o particolarmente farinosi, permettendo un “magico” galleggiamento sulla neve!

ciaspole neve
 

ESCURSIONI CON LE CIASPOLE

Senza avventurarsi in sentieri troppo ripidi e difficoltosi, vi basterà seguire, se li conoscete, gli itinerari delle passeggiate estive oppure, per non sbagliare se siete dei neofiti del luogo, potete iniziare dal sentiero che viene annualmente battuto da Gerola Alta fino a Pescegallo e poi, se avrete ancora fiato, proseguire, sempre sulla mulattiera innevata, fino a Salmurano, in senso contrario agli sciatori. Fate attenzione!

Si consiglia sempre, comunque, di chiedere informazioni all’Ufficio Turistico di Gerola oppure al mitico Cinghio (Cristian Candiotto).

Un ringraziamento particolare a Carlo PatapimPatapam Mazzoleni, che, oltre a gestire il Rifugio Salmurano, ha gentilmente redatto queste piacevoli descrizioni.

Risalita Fenile – Pescegallo – Rifugio Salmurano – Passo di Salmurano

Dislivello: 400-800m (1250-2100m)
Difficoltà: facile
Pericolo valanghe: basso
Percorribile con: ciaspole, sci, scarponi + bastoncini
monte salmurano
Itinerario adatto a chi vuole utilizzare la comoda stradina per familiarizzare con l’uso di questi attrezzi invernali per camminare su un terreno misto e ben battuto, sfruttando le giornate solitarie o di tempo incerto. È possibile variare il dislivello partendo direttamente da Pescegallo o rinunciando l’accesso alla bocchetta di Salmurano. In ogni caso, non potrete non passare dal Rifugio Salmurano, casa degli sportivi, per una merenda, un pranzo o anche solo un tè caldo.

Munt de Sura (via classica)

Dislivello: 700m (1450-2150m)
Difficoltà: facile
Pericolo valanghe: moderato, più alto in prossimità della cima
Percorribile con: ciaspole, sci
mont de sura
Percorso classico e quasi sempre battuto, che dal piazzale di Pescegallo porta sulla semplice e panoramica vetta del Munt de Sura (chiamato dai furest “Monte di Salmurano”).
Dal parcheggio si sale in direzione del Lago di Pescegallo, percorrendo a piacere la stradina battuta, la traccia che risale sotto le casere della Scala (sul retro dell’albergo mezzaluna) per ricongiungersi alla stradina in prossimità delle casere, o il sentiero che sale nel bosco a monte dei condomini. Giunti alla casera di Pescegallo Lago (1800m) si prende la traccia che sale in diagonale sulla destra a tagliare un moderato pendio, puntando a un abete solitario. Giunti sui pianeggianti dossi soprastanti si prosegue in direzione sud, puntando la caratteristica piramide del monte Valletto, costeggiando le sponde rocciose del Monte Ponteranica. Giunti a piedi della cresta, si guadagna il filo con qualche tornante, quindi breve distanza in direzione ovest si trova l’elevazione del Munt de Sura. Attenzione alle cornici di neve in cresta, spesso molto sporgenti.

Monte Ponteranica

Dislivello: 850m (1450m-2300m)
Difficoltà: facile
Pericolo valanghe: marcato
Percorribile con: ciaspole, sci
monte ponteranica
Salita classica, un po’ meno frequentata della precedente per il maggior rischio valanghe e lo sviluppo, un po’ più lungo, ma sempre alla portata di tutti. La parte superiore della gita si svolge nel solitario e selvaggio vallone dei Fereri, che regala sempre sciate emozionanti. Si segue l’itinerario classico del Munt de Sura fino a incontrare la parete rocciosa della cima di Pescegallo (circa a quota 1980m). Di qui si traversa decisamente a sinistra (est) su pendio esposto alle scariche fino a imboccare il vallone dei Fereri, evidente tributario del Lago di Pescegallo. Si risale il vallone dapprima con pendenza dolce, poi per salti più ripidi, piegando a sinistra nell’ultimo tratto, uscendo su un ampio colle a strapiombo sui Laghetti di Ponteranica, in bergamasca. La vetta è raggiungibile solo a piedi e attrezzati con piccozza e ramponi, seguendo l’affilata ed esposta cresta a ovest del passo (Monte Ponteranica orientale, 2372m).

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